
Il mare non è un ufficio. Non ha orari, non ha pareti e non fa sconti. Chi lavora nella pesca lo sa bene: è uno dei mestieri più antichi del mondo, ma anche uno dei più complessi e impegnativi.
Per questo nel settore esiste un sistema di tutela costruito negli anni attraverso la collaborazione tra imprese e rappresentanze dei lavoratori. Si chiama bilateralità della pesca ed è uno degli strumenti principali per migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare il welfare del comparto.
In questo sistema operano alcune realtà fondamentali:
– Osservatorio Nazionale della Pesca (ONP)
– EBI Pesca, ente bilaterale del settore
– FIS Pesca, fondo di assistenza sanitaria integrativa
Si tratta di strumenti che affiancano il Servizio Sanitario Nazionale e offrono ai lavoratori servizi, tutele e opportunità pensate specificamente per chi lavora ogni giorno in mare.
La bilateralità nella pesca: come funziona
La bilateralità nasce dalla collaborazione tra organizzazioni delle imprese e sindacati dei lavoratori con un obiettivo preciso: costruire strumenti condivisi per sostenere il settore.
Nel comparto della pesca questo significa promuovere iniziative che migliorano:
– sicurezza sul lavoro
– formazione professionale
– assistenza sanitaria integrativa
– sostegno economico ai lavoratori
Un modello che rafforza il welfare del settore e offre tutele aggiuntive a chi svolge un lavoro tra i più esposti ai rischi.
EBI Pesca: sostegno concreto per lavoratori e imprese
Tra gli strumenti principali della bilateralità c’è EBI Pesca, l’ente bilaterale nato su iniziativa di Federpesca e delle federazioni sindacali FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL.
L’obiettivo è migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei pescatori e sostenere lo sviluppo del settore.
EBI Pesca promuove iniziative legate a:
– mercato del lavoro
– formazione e aggiornamento professionale
– sicurezza a bordo delle imbarcazioni
– sostenibilità ambientale
Tra le prestazioni previste c’è anche un sostegno economico in caso di malattia o infortunio, con una indennità giornaliera destinata ai lavoratori del comparto.
L’ente promuove inoltre bandi e iniziative dedicate alle famiglie dei pescatori, come borse di studio per i figli dei lavoratori.
FIS Pesca: assistenza sanitaria integrativa
Accanto al sistema sanitario pubblico, i lavoratori dipendenti della pesca possono contare su FIS Pesca, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa.
Il fondo prevede prestazioni dedicate ai lavoratori e ai loro familiari fiscalmente a carico, tra cui:
– visite specialistiche
– esami diagnostici
– trattamenti fisioterapici
– assistenza in caso di infortunio sul lavoro
Servizi pensati per offrire un supporto concreto nelle fasi più delicate della vita lavorativa.
Infortuni sul lavoro e riabilitazione
Il lavoro in mare comporta rischi legati alle condizioni operative e alle attività di pesca.
Per questo il sistema di welfare del settore prevede coperture assicurative specifiche per gli infortuni professionali.
Dopo un incidente, l’assistenza integrativa può prevedere trattamenti fisioterapici e riabilitativi prescritti dal medico, con l’obiettivo di favorire il recupero della piena funzionalità fisica del lavoratore.
Sostegno sanitario anche per le famiglie
Tra le prestazioni previste possono rientrare anche esami e controlli durante la gravidanza, con il rimborso dei ticket sanitari sostenuti attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.
Per queste prestazioni è previsto un massimale annuo fino a 500 euro per nucleo familiare.
Formazione e futuro del settore
La formazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali per rendere il lavoro in mare più sicuro e qualificato.
Le attività promosse nell’ambito della bilateralità permettono ai lavoratori di aggiornare le proprie competenze, migliorare la sicurezza a bordo e approfondire la normativa del settore.
Investire nella formazione significa accompagnare il comparto della pesca nelle sfide future e valorizzare le professionalità del settore.
Informazioni
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06 3201257





