Prosegue il percorso formativo “Per le Donne della Filiera Ittica”, promosso dall’Osservatorio Nazionale della Pesca in collaborazione con WWF Italia e le organizzazioni partner del settore, con un nuovo appuntamento dedicato alla conoscenza delle istituzioni che regolano la pesca a livello europeo e internazionale e alle iniziative che favoriscono la partecipazione e la valorizzazione delle donne nel comparto.
Il quarto modulo, dal titolo “Conoscenza degli organismi europei e internazionali che regolano il settore della pesca e il ruolo svolto per la promozione dell’empowerment femminile”, rappresenta un’importante occasione per approfondire il quadro normativo e istituzionale entro cui operano oggi le imprese della pesca e dell’acquacoltura.
Durante l’incontro saranno illustrati i principali organismi che definiscono strategie, politiche e indirizzi per il settore a livello europeo, nazionale e internazionale, con particolare attenzione al bacino del Mediterraneo, un’area di fondamentale importanza per la pesca italiana. Tra i temi affrontati vi sarà il ruolo del FEAMPA, il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura, strumento attraverso il quale l’Unione Europea sostiene la competitività delle imprese, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo delle comunità costiere.
Un focus specifico sarà dedicato anche alla normativa europea che ha riconosciuto il ruolo delle coadiuvanti dell’impresa ittica familiare, segnando un importante passo avanti nel percorso di riconoscimento professionale delle donne che operano quotidianamente all’interno delle attività della pesca.
Il modulo offrirà, inoltre, una panoramica sul processo legislativo europeo, illustrando il funzionamento delle istituzioni comunitarie e il percorso attraverso il quale vengono adottate le politiche che incidono direttamente sul settore ittico, dal lavoro della Commissione Europea alle decisioni del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea.
Ampio spazio sarà riservato agli organismi consultivi e tecnici che operano nel Mediterraneo, come il MEDAC – Consiglio Consultivo per il Mediterraneo e la GFCM/CGPM – Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo, impegnati non solo nella gestione sostenibile delle risorse marine ma anche nella promozione della parità di genere e dell’inclusione femminile nelle attività della pesca e dell’acquacoltura.
L’incontro si concluderà con la presentazione di esperienze e buone pratiche che hanno portato alla nascita di reti e associazioni di donne della pesca a livello nazionale, europeo e mediterraneo. Esempi concreti che dimostrano come il lavoro in rete possa rafforzare la rappresentanza femminile, favorire lo scambio di competenze e creare nuove opportunità di crescita professionale e imprenditoriale.
Il percorso “Per le Donne della Filiera Ittica” nasce infatti con l’obiettivo di rafforzare le competenze delle donne del settore, valorizzarne il ruolo e favorire la costruzione di una comunità sempre più consapevole, preparata e protagonista delle sfide future della blue economy e della sostenibilità.
Attraverso formazione, confronto e condivisione di esperienze, il progetto contribuisce a rendere le donne della pesca protagoniste attive dei processi di innovazione, sviluppo e tutela delle risorse marine, in linea con gli obiettivi europei e internazionali per una crescita inclusiva e sostenibile del comparto.






